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La Verità sui Chakra: ha senso forzarli?

Posted on 20 Settembre 202420 Settembre 2024 by Luca Siliprandi

GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE – Lasciate che vi spieghi perché l’idea di sbloccare i chakra con metodi esterni è tanto confusa quanto diffusa. Come master Reiki, ho sentito molte storie e miti riguardo questo argomento, e oggi voglio fare un po’ di chiarezza.

L’Importanza del Processo Naturale

Avete mai osservato un pulcino che si sforza per uscire dall’uovo? È un’immagine potente che rappresenta perfettamente il concetto del processo naturale. Quella piccola creatura deve rompere il guscio con le proprie forze per poter emergere forte e stabile.

Il Pulcino Che Si Sforza Per Uscire dall’Uovo

Vi siete mai chiesti perché un pulcino deve rompere il guscio da solo? Semplice: sviluppa la forza necessaria per sopravvivere. Se gli rompete l’uovo prima, avete un esserino che vaga senza forza. Questo sforzo è cruciale per la sua crescita e la sua capacità di stare in piedi. È come se ci dicesse: “Con il mio impegno, costruisco le mie fondamenta”.

“Se gli rompete l’uovo prima, avete un esserino che vaga senza forza”

La Crescita Naturale Richiede Tempo e Pazienza

Così come per il pulcino, anche noi abbiamo bisogno del nostro tempo per crescere e maturare. Cercare di accelerare questo processo può essere dannoso. La natura ci insegna che ogni cosa ha il suo tempo.

  • Il pulcino sviluppa forza rompendo l’uovo.
  • I fiori sbocciano quando ricevono la giusta luce e temperatura.
  • I chakra devono essere rispettati secondo i loro tempi naturali.

Rispetto dei Tempi Della Natura per I Chakra

Il concetto si estende anche ai nostri chakra. Questi centri energetici nel nostro corpo funzionano come mediatori tra le energie sottili e la nostra fisicità. Pensate a loro come a fiori che devono essere aiutati a sbocciare, ma con delicatezza e rispetto per il loro ritmo naturale. Forzarli ad “aprire” può portare solo a danni.

Quindi, qual è il miglior approccio? Lavorare su noi stessi con pazienza e consapevolezza. Forzare l’apertura dei chakra può essere dannoso, tanto quanto rompere l’uovo del pulcino prima che sia pronto a uscire. La chiave è l’equilibrio e il rispetto dei tempi naturali.

Il Paradosso di Forzare Lo Sblocco Dei Chakra

Avete mai provato a forzare qualcosa prima del tempo giusto? Non funziona, vero? Allo stesso modo, forzare lo sblocco dei chakra non solo è inefficace ma può portare a un equilibrio energetico distorto. Come dicevo prima, aspettare che dall’esterno qualcuno sblocchi i chakra è un concetto sbagliato.

“Il pulcino ha bisogno di faticare, spaccare l’uovo e uscirne, perché si è fatto la forza per stare in piedi.”

Abbiamo tutti sentito parlare dei famosi 7 chakra. Tuttavia, la realtà è molto più complessa. La verità è che i nostri centri energetici bisogna rispettarli e ascoltarli, proprio come si farebbe con il nostro corpo fisico.

Subito pensiamo: “Perché aspettare?” Ma è una trappola mentale. Il vero cambiamento avviene dall’interno, non da un intervento esterno. E questo richiede tempo.
Se forziamo gli eventi, rischiamo solo di creare disarmonia e malesseri energetici. Datevi il giusto tempo e lavoro.

I Chakra: Mito e Realtà

I sette chakra occidentali vs la realtà

La maggior parte di noi, quando sente parlare di chakra, pensa subito ai famosi sette centri energetici. Ma, ti sei mai chiesto: sono davvero solo sette? La verità è ben diversa.

“In realtà I famosi 7 chakra non sarebbero 7, sarebbero di più”, ci racconta un esperto. La visione occidentale ha semplificato e adattato questo concetto millenario per renderselo più accessibile. Ma, nella realtà, il sistema dei chakra è molto più complesso e variegato.

Guardiamo questa differenza in un formato semplificato:

Chakra Occidentali Chakra Tradizionali 1. Muladhara (Radice) 1. Muladhara 2. Svadhisthana (Sacrale) 2. Svadhisthana 3. Manipura (Plesso Solare) 3. Manipura 4. Anahata (Cuore) 4. Anahata 5. Vishuddha (Gola) 5. Vishuddha 6. Ajna (Terzo Occhio) 6. Ajna 7. Sahasrara (Corona) E ci sono molti altri chakra minori non menzionati

Centri energetici e loro funzione

I chakra sono come delle antenne che mediano l’energia sottile con il nostro corpo fisico. Immagina di avere delle porte che si aprono e si chiudono per regolare il flusso dell’energia. Potremmo paragonarli a delle valvole di un motore.

Ogni chakra ha una specifica funzione:

  • Muladhara: Stabilità e sicurezza.
  • Svadhisthana: Emozioni e creatività.
  • Manipura: Potere personale e volontà.
  • Anahata: Amore e compassione.
  • Vishuddha: Comunicazione e auto-espressione.
  • Ajna: Intuizione e saggezza.
  • Sahasrara: Connessione spirituale.

Differenza tra blocco totale e disequilibrio

Una delle più grandi errori è pensare che i nostri chakra possano bloccarsi completamente. Se ciò accadesse, probabilmente saremmo in terapia intensiva! Un blocco totale è davvero raro. Quello che succede più spesso è un disequilibrio.

Mettiamola così: un chakra potrebbe ‘lavorare male’, come un motore che perde colpi. Questo porta a un flusso energetico non armonico. E sì, può causare dei problemi, ma nulla che non si possa correggere.

Conseguenze di un chakra realmente malfunzionante

Un chakra malfunzionante bloccato, se tale, può veramente impattare la nostra salute fisica e mentale. I sintomi possono variare a seconda di quale chakra è coinvolto:

  • Muladhara: Sensazione di insicurezza, problemi con le fondamenta materiali.
  • Svadhisthana: Blocco creativo, problemi relazionali.
  • Manipura: Bassa autostima, indecisione.
  • Anahata: Incapacità di amare o di essere amati.
  • Vishuddha: Problemi di comunicazione, menzogne, paura di esprimersi.
  • Ajna: Mancanza di intuizione, visione offuscata.
  • Sahasrara: Sentimento di disconnessione spirituale.

La chiave qui è riconoscere i sintomi e iniziare un lavoro interiore. Non aspettare che qualcuno dall’esterno risolva tutto per te. È come andare da un fisioterapista: lui può guidarti, ma tu devi fare gli esercizi!

Ricorda, la comprensione dei chakra è un viaggio personale. Non lasciarti abbagliare dalle mode occidentali; esplora, chiedi, impara. E soprattutto, prenditi del tempo per te stesso. Il viaggio interiore è unico e insostituibile!

Il Ruolo dell’Aiuto Esterno

L’aiuto esterno: ne abbiamo tutti bisogno, prima o poi. Ma in che misura possiamo contare su di esso senza perdere il nostro potere personale? Scopriamo insieme il delicato equilibrio tra assistenza esterna e lavoro interno.

Assistenza Esterna vs. Lavoro Interno

Spesso ci troviamo in un punto della nostra vita in cui cerchiamo aiuto. Magari un terapeuta o un maestro energetico. Ma quanto può realmente fare l’aiuto esterno per noi?

  • Assistenza esterna: può essere molto utile. Può indicare la via, fornire strumenti e offrire sostegno.
  • Lavoro interno: fondamentale. Nessuno può fare il lavoro al posto nostro. Come dice il proverbio: “Nessuno può fare il lavoro al posto vostro.”

Un mio amico maestro Reiki mi diceva sempre: L’esterno può aiutarci, certo, assolutamente, ma è il nostro lavoro quello che ci cambia davvero e in profondità.

Lavoro Personale e Trasformazione Profonda

La vera trasformazione avviene internamente. Certo, possiamo cercare aiuto, ma in fin dei conti, siamo noi che dobbiamo affrontare le nostre paure e limitazioni. È un po’ come fare esercizio fisico: un personal trainer può mostrarti gli esercizi giusti, ma sei tu che devi sollevare i pesi.

Quindi, come possiamo assicurarci di lavorare su noi stessi in modo efficace?

  • Dedica del tempo ogni giorno alla meditazione o alla riflessione.
  • Utilizza gli strumenti e le tecniche che i tuoi mentori ti hanno insegnato.
  • Pazienza: la trasformazione non avviene dall’oggi al domani.

Lo stesso principio vale per il lavoro energetico. Sbloccare i chakra, ad esempio, richiede tempo, pratica e dedizione.

Pericoli del Delegare Completamente il Proprio Percorso

Un pericolo principale dell’affidarsi completamente a qualcun altro è perdere il controllo sul proprio percorso personale. Aspettare che qualcun altro sblocchi i nostri chakra o risolva i nostri problemi può risultare in un’illusione di guarigione, senza una vera crescita interiore.

  • Rischio di dipendenza: possiamo diventare dipendenti dai nostri terapeuti o maestri.
  • Perdita di autonomia: perdiamo la capacità di affrontare e risolvere i nostri problemi da soli.

In realtà, una vera trasformazione richiede che siamo coinvolti in ogni passo del processo. Come nel detto: “Se vuoi che qualcuno faccia il lavoro bene, fallo tu stesso: nessuno può fare il lavoro al posto vostro” e questo è un concetto fondamentale in qualunque percorso di crescita personale.

Con il tempo ho imparato che il lavoro energetico non è una corsa contro il tempo, ma un viaggio. Un viaggio che necessita di tempo e pazienza. Vi siete mai chiesti perché mai ci sia così tanta fretta? La natura stessa non ha fretta e tutto segue un proprio ritmo naturale.

Tempo e Pazienza nel Lavoro Energetico

Quando parliamo di lavoro su se stessi, è essenziale concedersi il tempo necessario per crescere. Non è diverso dal cammino di un albero che cresce lentamente, ma sicuramente con radici profonde. Senza pazienza, rischiamo di fare danni irreparabili. Possiamo paragonarci a un pulcino che deve faticare per rompere il guscio e uscire forte e pronto alla vita.

La Natura non ha Fretta

La natura ci insegna molto, osservandola possiamo capire quanto sia importante rispettare i propri tempi. Un fiore non sboccia se viene forzato, ha bisogno della giusta luce, temperatura e tempo. Lo stesso vale per i nostri centri energetici, come i chakra. Non si possono forzare. “Non siate autolesionisti, datevi tempo, concedetevelo e fate il vostro lavoro su di voi”. Forse queste parole risuonano in modo particolare oggi. Credo fermamente che ognuno debba rispettare il proprio ritmo nel cammino energetico.

Autenticità e Rispetto dei Propri Tempi

Non cedere alle pressioni di soluzioni rapide è uno dei messaggi chiave che voglio condividere. Nel nostro mondo frenetico, è facile pensare che vi siano scorciatoie, ma il vero lavoro energetico, quello autentico, non ha scorciatoie. È un impegno continuo verso se stessi, un percorso infinito. Vedo molte proposte che promettono risultati rapidi, ma la verità è che nessuno può fare il lavoro al posto nostro. Qualcuno di esterno può sicuramente aiutare, dare indicazioni, costruire una scala, ma sarà sempre il nostro impegno a determinare il cambiamento.

Per concludere, lasciatemi dire una cosa: non c’è fretta. Ogni passo che fate verso la vostra crescita è significativo. Ogni momento di riflessione, ogni respiro consapevole, ogni piccolo gesto è una parte vitalissima di questo incredibile percorso.

Vi abbraccio virtualmente, incoraggiandovi a continuare con dedizione e amore verso voi stessi. Concedetevi il tempo necessario per fiorire al meglio delle vostre possibilità. La strada può essere lunga, ma è proprio questo a renderla così preziosa.

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Luca Ariesignis Siliprandi
Luca Ariesignis Siliprandi4 months ago
Credo che due massime dello stoicismo possano essere sempre d'aiuto quando si devono valutare faccende che ci fanno girare come mosche sul nulla... "Non sono le cose a turbare gli uomini, ma le opinioni che hanno sulle cose" (Epitteto) e, infatti, "soffriamo più nell'immaginazione che nella realtà" (Seneca).
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